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 REVIEWS

Here is our current review section from various guitar-oriented artists. We hope that this will give you some insight into discovering unknowns as well as, if your favorite artists new cd is worthy of purchase. If you are a musician and would like to have your cd reviewed for GuitarChef, please go to our contact page. All reviews are in Italian version!

GUITARCHEF RATINGS ANALYSIS:

Eccellente! A must have
Real good! Not spectactular ... but definately worthy of purchase
La media! Average. Hopefully will be better next time around
Starting to suck! Category ... but not quite
Suck! However, you might enjoy this if you are between the ages of 5 and 10

 

LUCAS FAGUNDES | Lucas Fagundes |

Il brasiliano Lucas Fagundes ci presente il suo ultimo lavoro omonimo ben confezionato e ben prodotto. Il rock di Lucas è veramente interessante: si parte con Soltando Os Cachorros, grande sound e bellissime melodie con sfumature fusion che rimarranno un pò nel filo di tutto il cd. Ottima anche la seguente Viagem dove possiamo assaporare anche l'influenza latina con una bellissima performance di Giovanni Sena al basso e Andrè Cabelo alla batteria. In alcuni punti possiamo riscontrare influenze a-la Kiko Loureiro di Universo Inverso. Arriva la ballad Down On The Farm molto Vaiana, mentre l'altro momento intimo è Gone ancor più bella. Da mensionare anche la bellissima Naquela Noite dove il nostro hero sfoggia il meglio di se con delle melodie alquanto stupende. Shade Of Rust chiude questo interessantissimo album. Lucas è sicuramente uno degli artisti più interessanti nel panorama chitarristico underground e credo che ne sentiremo presto parlare, ascoltare per credere! Great great album! WEBSITE

CHICKENFOOT | Chickenfoot |

Arriva quasi a sorpresa questo nuovo disco dei Chickenfoot, una superband formata da 2 ex membri dei Van Halen ovvero Sammy Hagar e Michael Anthony, dal batterista dei Red Hot Chili Peppers Chad Smith e da mr Satch Boogie Joe Satriani. Devo dire subito che questo 11 tracks non è un vero e proprio capolavoro, anzi, un classico rock a-la Van Halen, forse troppo Van Haleniano. Dal primo ascolto si può notare subito che i 4 caballeros non hanno perso molto del loro tempo nella composizione, tutte songs tratte sicuramente da jams. Naturalmente niente da dire sul sound e sulle performances, assolutamente grandi e dopo aver visto il concerto dal vivo al Pistoia Blues per me rimangono ancora dei grandi, forse tra i più grandi nel mondo del rock. La produzione è affidata al grande Andy Johns che ha già lavorato con gli stessi Van Halen e Satriani, quindi per il sound andate pure tranquilli. Ripeto, non è un grande disco, però pure sempre piacevole ad ascoltare e poi come si fa a disprezzare il grande Sammy Hagar? Impossibile! E per concludere posso solamente dire ... It's only Rock n' Roll ... helloooooo Baby!? WEBSITE

DANIEL PIQUE | Boo!! |

Daniel Pique arriva dal Brasile e presenta questo interessantissimo album dal curioso titolo Boo!! Nove tracce davvero particolari e ben strutturate e piene di melodie bellissime. Basta ascoltare l'opener Croak e la seguente Over Dee Moon per renderci conto di tutto questo. Daniel è dotato di una grande tecnica però senpre al servizio della canzone. Possiamo dire che i riferimenti a Steve Vai e Matthias Ia Eklundh sono molti ma mai così evidenti. Ascoltatevi Peacok Ink veraente interessante  epiena di spunti originali e complicati. Bella anche 1960 pianoforte e chitarra elettrica, altro spunto interessante. La cosa che mi ha colpito di questo albu è anche la bella produzione e i bei suoni che Daniel ha curato alla grande. Mensiono altri brani come They Snickered At My Dreams dove il nostro eroe sfoggia la sua grande tecnica da vero shredder! Bellissima anche la ballata Purr molto intima e sentita. Grandissima anche l'acustica The Short Of Nutcase e la finale Colic. Insomma, grande gusto, grandi composizioni e credo che ne sentiremo parlare ancora per molto tempo di questo nuovo eroe delle sei corde. Original trademark, a must to have! WEBSITE

THEODORE ZIRAS | Territory 4 |

Torna con furore il grande e conosciuto Theodore Ziras e lo fa con un grande disco! Ormai Thodeore è un sicurezza, difficile sentire qualcosa di scadente dalle sue note e composizioni. Questo suo Territory 4 ne è la piena conferma di quanto detto prima. L'opener Loud And Pround è una mazzata da urlo! Non commento, ascoltatevela da soli! Come non detto, la seguente Jordan's Trap segue la ritmica della precedente. Grande playing e grande sound! Questo nuovo disco di Theodore è veramente incredibile e molto maturo rispetto ai precedenti lavori del nostro eroe greco. Noto con furore che questo disco non è solamente un disco strumentale di chitarra ma molto di più con spazi dedicati alle tastiere e alle belle ritmiche basta ascoltare Blasphemy, O.K e The Sheen. Altre composizioni più accurate e ricercato arrivano come un missile, ascoltatevi Irredenta oppure la rocker Over The Sky. Melodia allo stato puro, grande feeling da parte di Theodore. Per concludere devo anzi posso dire che con questo disco Theodore ha raggiunto un livello di maturità molto elevato e ne consacrerà la notorietà al più presto. One of the best album of the year, absolutely great!  WEBSITE

IGOR NEMBRINI | Message From Earth |

Igor si presenta al pubblico con questo suo interessante ep intitolato Message From Earth. L'album è composto da 6 tracks ben prodotte e piene zeppe di grandi idee. Il rock con sfumature progressive di mr Nembrini apre le danze con Half Time di chiara influenza Vaiana ma con un tocco più personale. A seguire Island interessante sotto l'aspetto dei suoni e della composizione mai monotona e fuori dagli schemi così detti chitarristici. Bella anche la melodica Break dove il nostro guitar hero ci fa intedere che la melodia viene prima della tecnica e di tecnica Igor ne ha da vendere! L'ep si chiude con la rockeggiante Early Distance dove Igor alterna ancora momenti più intimi a momenti più shred mai fine a se stessi. Devo dire che questo ep è un grande esordio e un bel biglietto da visita per il nostro italianissimo Igor. Grande padronanza sullo strumento, grandi melodie, grandi idee, da avere! WEBSITE

JONAS TAMAS | Sharp Guitars From A Flat Planet |

Arriva da Budapest il nostro eroe Jonas Tamas e ci presenta un album veramente bello e interessante, pieno zeppo di melodie e progressive melodico! L'iniziale Zenith colpisce subito l'ascoltatore per la bella melodia, canzone perfetta per aprire un disco di questo genere. In questo album possiamo notare influenze di Patrick Rondat, Malmsteen, Petrucci, Vinnie Moore ma Jonas riesce comunque a fare sua la musica. La seguente Golden parte a razzo con il suo fluido playing che è sempre un piacere ascoltare. Bellissima anche Mosquito e la ballad I Feel. La produzione è ottima e la musica anche, un disco pieno di melodie e composizioni particolari e fresche come Sreamline. Niente da dire sulla techica di Jonas, impeccabile sotto tutti i punti di vista. Due parole anche su Coversation vera e propria song da band-progressive. Great album, great playing, great music, great Jonas! WEBSITE

PETR HENYCH | Na Vlastnich Rukou |

Arriva da Praga il nostro Petr Henych ma di certo non ha bisogno di presentazioni. Molto famoso nel suo paese e conosciuto dai cultori delle sei corde. Questo suonuovo album non ha bisogno di critiche perchè Petr ha un'esperienza molto vissuta sulla chitarra. Devo riconoscere però che lo stile è ci riporta molto al primo Satriani ma molto di più a mr Vai e non è una nota negativa, anzi! Un rock melodico senza tante pretese, molto diretto con suoni bellissimi e un groove da far paure come in Vzteklina. Bella anche la seguente Transplantace Casu, bellissima ballad dove il nostro Petr mostra tutto quello che sa fare, parlo di puro feeling! Grande song! Belle anche le armoniose melodie di Se Slzou V Oku. La produzione e i suoni sono molto accurati e lo stile di Petr è veramente impeccabile. Ancora feeling in O ni Pro Ni e per finire una bella song veramente da shredder e cioè Saman. Come ho detto prima c'è poco da dire su Petr Henych, accaparratevi una copia di questo album e credo che rimarrà per molto tempo nel vostro lettore, parola mia! WEBSITE

SHANNON BOURNE | Dark Things |

Shannon arriva dall'Australia, terra ricca di musica bellissima e particolare. Questo album ne è la sacro santa testimonianza! Un album cantato, sperimentale ma mai fuori dagli schemi. L'iniziale Dark Things sembra essere una sorte di intro da confessionale, ispiratissima, mentre Machines è caratterizzata da sperimentazioni alquanto interessanti. Stupenda anche Everything To Me, un blues originalissimo. Sicuramente non è un disco dal facile ascolto però con il tempo ne prenderet atto delle capacità cmpositive di Shannon. Interessanti anche tracce come Till The Fall, Sweet Whiskey e Charcoal Skies. Noto motlo le influenze di David Gilmour in molto contesti dei questo album, dal cantato alle sperimentazioni e molto english-style. Si si, non c'è dubbio che questo album ha qualcosa di particolare, e ogni volta che lo ascoltiamo sentiamo cose nuove. In my opinion Dark Things is a great great album! WEBSITE

ANTHIMOS MANTI | Alligator Lick |

Se non sapete ancora che cosa sia lo shred, allora è giunto il momento di dare un ascolto a questo disco! Arriva dalla Grecia, si chiama Anthimos Manti ed è un puro shredder al 100%. Potrei iniziare e terminare così ma non voglio, anzi voglio fare di più, faccio una recensione a questo disco! Ok, dopo un pò di sarcasmo iniziamo a fare i seri. L'inizio è una vera e propria mazzata infatti Alligator Lick e la seguente Samurai Hotel sono delle vere e proprie perle di puro shred-rock come anche Mr. Potato. Ma subito il nostro Anthimos ci smentisce subito dando vita ad una bellissima ballad emozionante intitolata Eight Roses forse la perla di questo album, grande feeling, grande pathos. Si riparte alla grande con Tostados e l'americaneggiante rock di Telegun Burger, melodica al punto giusto e dal riff molto ottantiano. I suoni sono veramente belli, perfetti per un disco del genere e da ricordare che il disco è stato interamente suonato, prodotto e registrato dallo stesso Anthimos, da elogiare. Da mensionare anche la riflessiva e incantevole Knob Box, bel gusto e bellissimo playing. Per terminare devo riconoscere che questo disco è sicuramente un grande disco shred ma suonato con il cuore e con grande abilità compositiva. Grande chitarrista, grandi songs, grande pathos, grande guitar playing ... da avere assolutamente! A masterpiece! WEBSITE

KB | Twelve Ways To Warm Up Yours Days |

Dalla Francia con furore! Ecco arrivare KB, virtuoso a tutti gli effetti e con un cd alquanto estravagante. Tredici tracce veramente interessanti e piene zeppe di chitarra. Già dalle prime note di Sunny Day e di As Far ... si denota un certo stile e voglia di divertirsi e di ri-organizzare un pò il mondo degli album strumentali di chitarra. Di certo non macano le sperimentazioni e contaminazioni con in Rosco's New Boots sorretta da un bel riff incalzante. I chitarristi europei si discostano di molto da quelli americani proprio attraverso queste contaminazioni. Mensiono anche altre tracce interessanti come Electronics For Dog e Engine Room che sembra essere uscita fuori da un album dei Marylin Manson-Korn(!). La tecnica di KB è senza dubbio fuori discussione e anche la buona produzione di questo disco fa si che il prodotto rende piacevole l'ascolto. Naturalmente i riffoni metal non mancano come ad esempio in Move On e c'è posto anche per Renaud Hantson che canta il bellissimo brano Breathing. Se poi volete farvi un trip-mentale allora ascoltatevi Mosquito's Buzz e poi ditemi cose ne pensate! A chiudere l'opera è la sognante Breathin, estremamente intimistica. Per concludere posso dire che oltre a alla musica che farà la gioia dei guitar-hero fanatics, anche la globalità di questo progetto compresa la campagna promozionale fa si che questo progetto di KB lasci il segno. Maximum guitar-extravaganza! WEBSITE

IOANNIS ANASTASSAKIS | Orbital Attempt |

Interessantissimo nuovo lavoro per il greco Ioannis Anastassakis. Un album prettamente prog-metal e molto melodico, la discreta produzione salta subito all'attenzione della'ascoltatore. Dopo l'opener di The Promised Land arriva la rockeggiante Astrochicken's Victorious Attack ed è ancora la melodia a farla da padrona. La tecnica di Ioannis è veramente impeccabile come in Orbital Attempt. Altre tracce interessanti arrivano da Progressive Minds piena zeppa di tastiere. Infatti una delle maggiori influenze sembra essere mr Petrucci e i suoi Dream Theater. Da mensionare anche l'altra metà passionale di Ioannis, ovvero l'amore per il flamenco: A mi Madre e Veridiana ne sono la conferma più totale. Dopo queste pause acustiche si torna al metal con Abort Horizon e The Greek Guitar Power Jam, molto cadenzata e ispirata. Un disco altamente professionale e con un Ioannis veramente ispirato e concentrato, credo che un disco del genere possa essere amato da molti fan della sei corde ma sopratutto agli amanti del prog in generale, da ascoltare assolutamente. WEBSITE

THE BLACKLIES | Ground Floor |

Disco di esordio per la band italiana The Blacklies. Il disco parte con l'intro Waiting For che apre per la potentissima, dal sapore Nu Metal The Drawing Of The Sun e prosegue con le tiratissime Burning e Faded dove la band alterna un massiccio wall of sound mixando sapientemente rock ed elettronica senza mai abbondare ne troppo dell'uno ne troppo dell'altro. Con Inside i quattro dimostrano di avere la maturità necessaria per comporre anche brani dal sapore pop, mentre con la successiva My First Day On The Earth diventano più cupi giostrando tra i Porcupine Tree, Moby ed i Deftones. Spicca molto la personalità con cui F.Thomas alterna parti vocali melodiche intimiste con parti agguerrite e talvolta quasi urlate, mentre è notevole il lavoro creativo di suoni che il Mammini fa sul proprio strumento , cercando di trovare in ogni pezzo la via meno ovvia. Il duo è prepotentemente accompagnato da una sessione ritmica basso-batteria che ha ben poco da invidare ad altre bands più blasonate. Il disco sembra non avee punti morti e ce n'è un po' per tutti i gusti..si va dalla ballabile e più indie track Sorry But I Feel sSo Bad al trip-pop adrenalinico della sperimentale New Worlds, dalla ambient Scarlet Memories alla intimistica-social track di September Dust fino a chiudere con l'elettronica ballad in puro stile Depeche Mode Go On Flyin' You Crazy Angel. Per concludere, cosa che non guasta, la grafica del cd è molto ben curata e di notevole impatto, insomma un disco che difficilmente vi lascerà delusi. WEBSITE

IVAN MIHALJEVIC | Sandcastle |

Ecco arrivare dalla Croazia un vero e proprio virtuoso delle sei corde. Il nostro eroe Ivan Mihaljevic ci delizia con questo suo Sandcastle composto da ben quattordici tracce al fulmicotone! L'opener Sandcastle è un vero e proprio melodic-anthem mentre la seguente Cascading Mrrors sembra essere ancora più convincente dal bellissimo chorus azzeccatissimo! Lo stile di Ivan si avvicina molto a Gilbert e Petrucci, notevole tecnica ma sempre rivolta alla melodia e mai noiosa e mai piena zeppa di virtuosismi. Le ifluenze prog la fanno da padrona ma la vena hard rock è sempre in evidenza come in Bulldozer e Questions In My Mind dove lo stesso Ivan si cimenta anche alla voce con lusinghieri risultati! Da notare anche la bellissma acustic-ballad Friend. Un album che non annoia mai sia per la bella produzione e sia per l'alternanza di brani strumentali e cantati ed il tutto corredati da un gran gusto melodico e grande affidabilità nelle composizioni. Insomma, un gran bel disco che farà la gioa degli accaniti delle sei corde e del buon rock cantato, da avere assolutamente perchè ne sentiremo presto parlare, questo è Ivan Mihaljevic! WEBSITE

LEE CARLSON | Essence Of Time |

Questo 5 tracks-album del guitar hero canadese Lee Carlson è veramente interessante, infatti è subito da notare la discreta produzione con suoni veramente eccellenti. Il cd parte subito con The Eternal, una rock song sorretta da un heavy riff abbastanza incalzante. Lo stile di Carlson ci riporta un pò a Steve Vai dei tempi migliori come nella successiva For Evermore, cadenzata ma poi con uno stupendo solo nella metà. Si continua a riffare alla grande anche in Essence Of Time mentre il momento più intimo dell'album è senza dubbio Beyond però divisa in due parti. Si termina con Smooth Waters, ballad in pieno stile Vai, molto particolare e suggestiva. La tecnica di Lee è veramente moderna e anche il playing molto accurato senza passare mai a virtuosismi inutili. Questo suo album non sarà un capolavoro ma di certo interessante, ascoltare per credere! WEBSITE

FRANKENSTEIN ROOSTER | The Mutant Tractor |

Finalmente arriva qualcuno anche dalla nostra bella Italia a farci godere con questi albums interessantissimi, questi sono i Frankenstein Rooster capitanati dal chitarrista Raffaello Indri, Camillo Colleluori alla batteria, Marco Celotti alla chitarra e Gianmarco Orsini al basso. Questo loro The Mutant Tractor è veramente divertente e suonato da Dio! Già dalle due prime tracce si intuisce che questi non scherzano! Ancora rock con Tamarindus Vs Karabina. Un vero e proprio rock con ritmiche a volte complesse e con un ironismo efficace e molto divertente, ascoltatevi Kumò Tidoi! Bella anche la seguente Cabotron The Mutant Tractor sorretta da un riff veramente tosto. Una band dove tutti e nessuno sono protagonisti o prime donne, tutti per uno e uno per tutti! Da mensionare anche Marchino E L'Orso e la conclusiva Uè! Pigno Rettano. Un disco veramente interessante e divertente dove farà la gioia non solo dei fanatici della sei corde e se vi domanderete: possono gli italiani suonare rock americano meglio degli americani? La risposta è no ... perchè possono insegnarglielo ... ahahahah! Grande band grande disco! WEBSITE

CENTRICA | Centrica |

Esordio alla grande per questo quartetto italiano! I Centrica sono una band strumentale composta da Giorgio Rovati alle chitarre, Alberto De Bortoli al basso, Andrea Pavanello alle tastiere e Dario Ciccioni alla batteria. Questo loro interessantissimo album è composto da sette tracks davvero ben prodotte e naturalmente ben suonate! Il sound decisamente prog-metal con molti riferimenti ai migliori Dream Theater. Si parte con Centrica Experience, una vera e propria mazzata, positiva, di prog-metal dove tutti quanti si fanno valere, una specie di "catalogo" da intro! Secret Vision è un'intima song che si dirama in varie sfaccettature per portarsi anche a vere atmosfere rock-70's! La melodia la fa da padrona in tutte le songs di questo eccellente album, purtroppo cose così non si sentono spesso in altri album del genere. Da mensionare anche DNA Part 2, sorretta da un gran riff portante, mentre le influenze dei Dixie Dregs si possono catturare in Reality And Illusion. Vero e porprio lungo-outro è la finale Eternal Dimension, altro grance esempio di gusto melodico e grande tecnica. Bè, che dire sulla tecnica dei musicisti, niente da dire, quattro mostri sacri, e grande gusto nelle composizioni, praticamente perfetto, che volete di più dalla vita? Uno dei più interessanti album del genere di quest'anno ... Grande disco, grandi musicisti ... da avere! WEBSITE

GREG HOWE | Sound Proof |

Il re incontrastato del rinascimento dello shred e della fusion è tornato con un album nuovo di zecca! Ritmiche incalzanti, shred a non finire, gusto impressionante e qualcosina di nuovo: questo è Sound Proof, l'ennesimo lavoro fusion per Greg Howe. E allora via, si parte con Emergency Exit, eh si, questo è Greg Howe, chiunque indovinerebbe anche a occhi chiusi! Proseguiamo con la divertente funk-reggee Tell Me Something Good con un bel wha che fa da padrone. Le nove tracce di questo cd non ci presentano cose nuove da parte di mr Howe, direi un pò le solite cose ma a noi piace così: bello il blues di Morning View e i soliti dirompenti incursioni jazzistiche in Walkie Tolkie. Sentir suonare Howe è un piacere, uno dei pochi shredder rimasti sulla scena che non annoiano anche se continuo a ribadire "le solite cose" infatti non poteva che mancare l'acustica Sunset In El Paso. E per finire arriva la title track che non ha bisogno di commenti! Devo dire che questo nuovo cd non è tra le sue migliori opere, anzi forse presenta notevoli cali di qualità compositiva ma che volete fare, Greg Howe è Greg Howe e allora è quasi un obbligo l'acquisto a "busta chiusa"! WEBSITE

IVORY | Time For Revenge |

L'instancabile chitarrista italiano Salvo Vecchio torna alla ribalta con un album nuovo di zecca e questa volta lo fa alla grande con gli Ivory. la band composta dallo stesso Salvo alla chitarra e da Ivan G. alla voce, Luca Bernazzi al basso, Andrea Marincola alle tastiere e da Pedro alla batteria. I cinque caballeros mostrano una vera e propria attitudine al progetto, un metal-prog ben strutturato e ben fatto, mai noioso con interessanti spunti melodici. Le dieci tracce in questione non hanno niente a che invidiare ad altre band più famose. Si parte con The Pharaoh vera e propria cavalcata metal! La seguente Symbols Of Pyramid mette ancora più in risalto le doti tecniche della band, mentre in Gates Of My Heart la parte più rockeggiante della band è sorretta dalle ottime chitarre di Salva, idem in Time Of Revenge. L'album scorre via piacevolmente grazie anche dalla prova del cantante Ivan G. Non manca di certo il momento più intimo dell'album ovvero Just The Eyes, bellissima ballad. Infatti è proprio questa una delle caratteristiche degli Ivory, la tecnica al servizio della melodia. Da mensionare anche brani come Eternal Dance e Atlantis Falls, autentiche chicche metal. Le chiare influenze ci portano a ricordare i momenti migliori degli Angra e non solo. Insomma, un grande album ben prodotto e ben composto e sono fiero che sia tutto italiano. Assolutamnte grande, da avere a tutti i costi! WEBSITE

SHOUSE | Alone On The Sun |

Mike Shouse non è di certo un novello e lo si può sentire in questo suo nuovo album intitolato Alone On The Sun. Dieci tracce molto interessanti e ben strutturate, very rock strumentale che ricorda molto mr vai e me Macalpine. Discreta la produzione e ottimi i suoni e mensiono subito Man Of Constant Sorrow, brano cantato da un ottimo Gene Booth, vera e propria rock song con attitudini a-là Satch. Le influenze melodiche di Vai & Satch le sentiamo anche nell'apprezzabile Choice e Alone On The Sun. Ottimi fraseggi e mai noiosi, eh si, il nostro Mike ci delizia di bei fraseggi e non dei soliti virtuosismi senza feeling. Bella anche la metal-song Shock And Awe, sorretta da un bel riff. Divertente anche il boogie di Dead In Memphis e l'altra song cantata Don't Remember Me con ancora l'ottimo Gene Booth. Che dire, un ottimo disco davvero ben fatto e ben suonato, mai noioso e sorretto da un vero e proprio rock 'n roll di buon gusto, bravo Mike! Great album, must to have! WEBSITE

REVANGEL | Awakening |

Questo Revangel non è altro che il nuovo progetto di uno dei più stimati guitar-hero italiani ovvero Fabrizio Chiruzzi. Ed il suo ritorno lo fa con il botto! Awakening si divide in 12 tracce davvero al fulmicotone con molte influenze progressive e molto shredding ma mai fine a se stesso. Lanciatissime le prime tracce come Twilight Zone e Neural Shred Impiants e anche Bioraptor. Come dicevo prima, molte le influenze come ad esempio le strutture complesse a-là Dream Theater e chiari riferimenti al MaCalpine più ispirato. Da mensionare anche la bella Supernova caratterizzata del bel riff che la fa da padrone. Ottimi i suoni e discreta la produzione, una vera e propria produzione da album-shred! Belle anche le atmosfere "looppate" e techno di Dehumanizing Box. L'album si chiude con l'atmosferica Tehom. Devo dire che dai precedenti lavori del nostro Fabrizio noto una vera e propria esplorazione verso la chitarra, con nuove contaminazioni e tanta voglia di shreddare e dar sfogo alla sua stupenda tecnica chitarristica, un vero e proprio Chiruzzi "inkazzato". Se amate lo shred e tutte le sue contaminazioni, non abbiate paura ... date un'ascolto a questo Awakening, ed il titolo la dice lunga sul contenuto, credetemi! WEBSITE

Y & C | Gimme The Sound |

Ecco tornare alla grande uno dei chitarristi rock francesi più tosti del momento, Yann Armellino e lo fa con un nuovo progetto in coppia al cantante Chris Caron! Ne esce Y & C Gimme The Sound e il titolo la dice tutta sul contenuto! Un buon sano rock 'n Roll di stampo americano: ascoltatevi tracce come Time Is Running Out o la ballad I Remember Yesterday, vero sound american-road! Buona la prova vocale di mr Caron che si destreggia benissimo in ambito d'inglese. Come sempre ottima la prova di Yann alle chitarre e buona anche la produzione anche se in qualche frangente non brilla al 100% ma queste sono solo piccolezze. Voglio mensionare anche tracce come la rockettara It'a A Nightmare Every Morning e la ruggente S.O.S! L'album scivola via che è un piacere e queste 14 tracce ne sono la conferma ... ops! Dimenticavo anche la presenza di Patrick Rondat e Gildas Arzel ospiti in un paio di brani strumentali. Well, Yann is back ... to the top! WEBSITE

JOE SATRIANI | Professor Satchanfunkilus And The Musterion Of Rock |

Ed ecco ritornare il maestro indiscusso della chitarra rock e lo fa con questo suo nuovissimo album album. Devo dire che mr Satch si è tirato un pò sù con questo nuovo cd dato che i suoi ultimi due album in studio avevano poco per farci star bene musicalmente. Il risultato sembra essere un incorcio tra Flying ... e Crystal ... ma di certo ai massimi livelli di quest'ultimi! Giaà dall'opener Musterion sembra di risentire la song Flying In A Blue Dream per poi sfociare in un bell'inciso melodico come solo lui sa fare. Tra le dieci tracce di questo album spuntano per qualità compositiva la riffata Overdriver e la power ballad Revelation, forse la più azzeccata dell'album: bello il tema e l'inciso che ricordano un pò la più fortunata Love Thing. La seguente Come On Baby sembra essere uscita dall'omonimo album per l'atmosfere rilassanti. Interessante anche Out Of The Sunrise un quasi-reagge con sfumature a-là Billy Joel (!). Interessantissima invece la traccia spagnoleggiante di Andalusia che chiuse l'album: intro classico di Satriani per poi andare incontro ad un forsennato rock elettrico pieno zeppo di improvvisazioni. La produzione migliore un pò rispetto agli altri due album precedenti. Beh', devo dire che sono molto contento di sentire uno sprazzo di cambiamento anche perchè ci voleva veramente che il maestro Satriani ci facesse ancora sentire ancora un suo ... fan! WEBSITE

MATT CAFISSI | All The Little Things |

Dopo mesi di attesa il nuovo lavoro di Matt Cafissi, All The Little Things, ha finalmente fatto la sua comparsa. Come nel precedente fortunato Heat Of Emotion, Matt si è circondato di musicisti di livello come Michael Orlando, Fabrizio Leo (Eros Ramazzotti), Alex De Rosso (Dokken), Carl Roa (The Magic Elf), Ty Oliver, Alessandro Benvenuti, Roberto Priori (883), Alessio Lucatti (Vision Divine), The Blacklies che hanno decorato le composizioni del musicista pisano. Le 8 tracce sono un concentrato di puro gusto espressivo sulla chitarra che consolida ulteriormente lo stile delicato di Cafissi influenzato da Timmons e Satriani. Draw The Line apre il disco con un ritmo incalzante seguito dall’intro a base di sonorità artificiali di Chained che tiene l’ascolto su frequenze di un rock inebriante. L’accento vivace viene smorzato dalla stupenda Everything U Want, pezzo di punta dell’album, che travolge l’ascoltatore per la sua delicatezza del tocco e del fraseggio. Torna l’allegria con One In A Million, che già dai primi secondi d’ascolto rapisce l’ascoltatore in un mondo di colori e melodie solari. Bring Me Down, trascinata e dura al punto giusto apre la strada alla romantica Straight To You che si rivela essere la vera ballata del disco dal ritornello esplosivo di passione. Inside Out, riprende l’idea di The X Jam di ospitare importanti collaborazioni sopracitate al ritmo più frenetico dell’album. Il brano acustico non poteva mancare e Heaven Knows sopperisce alla mancanza di un brano cantato, presente invece nel precedente lavoro. È percepibile in tutto il disco la ricerca del giusto suono al momento giusto e ancor più una maturazione sia tecnica che compositiva di Cafissi che ne conferisce uno stile consolidato e inconfondibile. Un disco che traspira passione tramite un soffice e rilassante suono di chitarra, a fine disco vi verrà voglia di riascoltarlo subito dall’inizio! WEBSITE

TY OLIVER | Heartstrings |

Attesissimo ritorno del axe-man Ty Oliver che con questo suo secondo lavoro da solista si sposta su territori leggermente differenti dal precedente lavoro. Ty sforna dieci tracce piene zeppe di melodie lasciando da parte i soliti virtuosismi inutili da guitar hero. L'opener Sunset Sky è una vero e proprio inno alla felicità. Da mensionare subito la stupenda ballad Fade Into You particolareggiata da un bellissimo e accuratissimo arrangiamento oltra che al bel fraseggio delicato in wha-wha di mr Oliver. Veramente piacevole all'oscolto questo suo Heartstrings, mai scontato e noioso. Ma oltre che ha numerose ballads e mid-tempo melodici ecco arrivare la Space Jam, vero trampolino di lancio che vede tra gli altri ospiti come Matt Cafissi, Neil Rambaldi e Matt Sotelo. Altra gemma melodica arriva con la cadenzatissima ballata di The Dream Of Love per poi concludere in bellezza con la semi-acustica e intimissima Let Go. Bisogna far notare che Ty ha intrapreso questa strada molto intima dove molti maniacs della sei corde non potranno esultare, ma se amate la chitarra, la chitarra suonata con il cuore allora questo disco fa veramente per voi! One of the melodic masterpiece of the year! WEBSITE

STEVE LUKATHER | Ever Changing Times |

Devo dire che ho aspettato tanti anni per ascoltare un qualcosa di solista di uno dei chitarristi immortali quali Luke ed invece questa sua nuova opera solistica non da niente di nuovo e niente di emozionante. Undici tracce che rispecchiano troppo gli ultimi lavori dei Toto la progressiva opener title track non brilla di emozioni e neppure la seguente ballatta-soul The Letting Go. Niente da dire sulle doti vocali e chitarristiche del nostro Luke, ci mancherebbe. Troppi rifacimenti a vecchie songs dei Toto come Never Ending Nights e Icebound, troppo Kingdom Of Desire. Neppure la strumentale Truth che chiuse l'album riesce a far salire l'audience di ascolto. Le idee per Steve Lukather sono giunte al termine? Speriamo proprio di no ... noi comunque aspettiamo zncora il suo prossimo lavoro che sarà interamente strmentale, speriamo bene ... forza Luke! WEBSITE

DANN HOYOS | Space Octopus |

Grande lavoro per lo spagnolo americanizzato Dann Hoyos! Un album composto da nove tracce davvero interessanti, ricche di grande pathos, tecnica e bellissime invenzioni chitarristiche! Il nostro Dann ricorda molto ma moltissimo lo Steve Vai dei tempi migliori di Passion & Warfare. Già dall'opener City Of Ants si denota subita un grande fraseggio e le belle melodie sorrette da un bel riff metallurgico! Ancora belle invenzioni nella seguente Hero e in The Original Sin, bello il riff cadenzato che da sfogo a Dann. La title track sembra essere un vero sfogo per mr Hoyos, in puro stile Vaiano! Momenti più intimi e fusionari li troviamo in Life's Like Smoke. Da mensionare anche The Call con un bel tapping e un tema molto Vaiano. Possiamo anche sentire molti richiami allo stile di Matthias IA Eklundh per certe sperimentazioni. Ma posso dire solo una cosa: se il vostro Steve Vai vi ha un pò deluso negli ultimi suoi lavori allora questo Space Octopus è quello che fa per voi e vi farà rivivere momenti chitarristici emozionanti che non provavate più da molto tempo! Da avere assolutamente! WEBSITE

CLAUDIO CRUZ | Claudio Cruz |

Arriva Claudio Cruz! Virtuoso delle a sei corde che ci presenta questo suo esordio composto da otto tracks dalle più disparate influenze. Dopo una breve intro da vero shredder ecco arrivare la vera opener Drowned sorretto da un vero e proprio ritmo cupo dal riff molto cadenzato. Momenti più melodici arrivano dalle note di Red Jungle, rock molto americano e anni 80 ma anche dalla ballata acustica di Night Magic. La produzione del cd è da vero e proprio demo ma comunque accettabile per le intenzioni del nostro Claudio. Ma ecco arrivare anche un bel heavy-blues ovvero Blues 59 ma siamo un pò lontano dal vero groovy! Beh', molte lacune su questo cd ma le intenzioni di mr Cruz sono da sentire e risentire, sicuramente agli amanti del non-troppo-shred piacerà di sicuro ... alla prossiama Claudio! WEBSITE

FRANCK RIBIERE | Bloody Karma |

Il chitarrista francese Franck Ribiere arriva un pò in ritardo sulle nostre pagine ma quando un album risulta ben fatto di certo non è la data che ci spaventa, voi che dite? Allora eccolo qua con questo suo secondo lavoro intitolato Bloody Karma. Le influenze di mr Ribiere vanno dal rock classico al prog a-là Dream Theater basta ascoltare l'opener A New Day per renderci conto dell'andazzo! La tecnica di Franck e la precisione nell'esecuzioni è veramente impressionante e anche il buon gusto non manca come nella rilassante ballata This Little Thing In Everyone's Heart. Da ricordare anche brani come A Better Life corredata dal bel lavoro alle pelli di Vincent Brave. Rock a-go-go nelle tracce Boogytoshok e Sphinx Attack, quest'ultima vera metal-track con un chitarrismo invidiabile! Chiude in bellezza l'atmosferizzata Deep Dream, quasi un inno alla melodia! Insomma Franck soddisferà in pieno gli amanti dela sei corde e della chitarra rock! Vi ricordo anche che Franck è il proprietario della già famosa Guitar Euro Shop, quindi non avete scampo, fatevi sotto per questo Bloody Karma! WEBSITE

HEAD SOLUTION | Single Day |

E chi dice che gli italiani non sanno fare del buon e sano rock americano? Questo è l'esordio autoprodotto dei veneziani Head Solution: undici tracce davvero al fulmicotone e piene zeppe di quel buon feeling americano. Il quartetto ci mostra subito di che pasta sono fatti con l'opener Secret To Survive e la seguente Single Day con chiare influenze a-là Audioslave o meglio a-là mr Cornell. Quindi niente di "datato" anni 80! Da mensionare anche brani come Combination dal riff incalzante, la ballata Break Up ma anche l'interessante Burn In Me e Mirror Of My Times, altra Cornell-influence. Devo anche dire che la produzione di questo album è veramente soddisfacente! Opss! Dimenticavo ... la conclusiva Cage chiude il cd con dignità! Ottimo lavoro ragazzi ... a quando il prox?! WEBSITE

RICHIE KOTZEN | The Return Of The Mother Head's Family Reunion |

Richie Kotzen oramai sembra sfornare nuovi albums solisti più di qualsiasi musicista al mondo! Beh', la musica è sempre la solita, nessuna novità ne musicale ne sonorità. Comunque il risultato è piacevole anche perchè lo stile di Kotzen è veramente invidiabile. Classico rockettone iniziale di Go Faster e molto settantiana anche Fooled Game con un bel ritornello. Da mensionare anche il rock-blues cadenzato di Dust, forse uno dei brani più azzeccati con un Kotzen ispiratissimo. Da notare ancor di più la maggiore affluenza di arrangiamenti di tastiera, perlopiù organi. Ottima anche la pop-ballad di Chase It. Feed My Head non è altro che un forsennato rock sorretto dal bravo Atma Anur alle pelli e con un Kotzen ancor più ispirato! Insomma, un bel disco rockeggiante a-là Kotzen, niente di più, niente di meno. Un'altro disco da aggiungere alla lunga collezzione del chitarrista americano. Da avere! WEBSITE

DEFECT NOISES | Error |

Questo Defect Noises non è altro che un progetta solista del chitarrista Marian Gradinarski. Lavoro veramente pesanto sotto l'aspetto musicale. Shred e cattiveria purissima ma con moltissime interessanti cosucce! Già dall'iniziale Alone vi verrà scagliato in faccia un vera e propria furia chitarristica, però devo dire che non è la chitarra a farla da vera padrona, forse troppo shred quasi insignificanti in alcuni punti, ma è la musica in senso generale forse danneggiata dall'uso della drum machine, troppo finta. Di certo Marian non si fa intimidire dalle melodie semplici: ascoltatevi Incurable, veramente fuori di testa, in senso buono naturalmente! Non posso che notare grandi accostamenti musicale ai più noti Meshuggah e Spastik Ink di Rob Jarzombek. Forse un disco del genere risulterà troppo pesante all'ascolto ma se amate le bands che ho appena citato in precedenza allora potrete ricavarne un curioso ascolto. Da tenere d'occhio senz'altro! WEBSITE

GUTHRIE GOVAN | Erotic Cakes |

The mastrepiece of the year!!! Un disco veramente eccezionale questo esordio del chitarrista inglese Guthrie Govan. Erotic Cakes, prodotto e mixato dal più noto Jan Cyrka, si articola in undici tracce veramente originali e ricche di pathos e feeling con una tecnica fuori da comune. L'iniziale Waves è da capogiro di emozioni dove il solo finale varrebbe l'intero disco! Qui diventa un pò difficile iniziare a recensire ogni traccia di questo bellissimo disco. Posso mensionare brani al fulmicotone come Erotic Cakes, la divertente Ner Ner con ospite Richie Kotzen o il jazzy-blues di Wonderful Slippery Thing. Naturalmente lo stile di Guthrie è pieno di fusion ma mai scontata e per niente fredda come ad esempio Fives o la Vaiana Uncle Skunk. Bella anche la rockettara Sevens. Sicuramente in questo bellissimo disco strumentale potrete ascoltare atmosfere che vanno dal rock all'heavy, dallo shred al '70 etc etc ... L'unica cosa che posso dirvi è di accaparrarvi immediatamente una copia di questo bellissmo cd ... fate presto ... siete ancora qui? A must to have!  WEBSITE

KIKO LOUREIRO | Universo Inverso |

Seconda fatica solista per il chitarrista brasiliano della metal band Angra. Possiamo parlare di vera svolta musicale, o così sembrerebbe! Le dieci tracce che compongono questo nuovo lavoro si differenziano di molto dal precedente No Gravity, ed è la fusion a farla da padrona, e che fusion! La classe di Kiko emerge a 360 gradi: si parte alla grande con l'opener Feijao De Corda molto ritmata fino ad arriavare a ballate come Anastacia e Realidade Paralela, delle vere e proprie chicche jazzistiche. Che dire, un jazz con atmosfere sicuramente brasiliane caratterizzate dall'ottimo playing di Kiko mai esasperante e invadente con il resto del sound. Possiamo anche sentire qualcosa come Ojos Verdes e Camino A Casa che ricorda il Greg Howe si fusionario che mai. Credo che un album così farà la gioia di molti guitar maniacs ma potrà far storcere la bocca a molti fans di Kiko, amanti del metal e dello shredder più accattivante. Da avere! WEBSITE

MICHAEL ORLANDO | Sonic Stomp |

Purtroppo questo ottimo cd di Mike Orlando sbarca solamente oggi sulle pagine di GuitarChef ma come si suol dire ... meglio tardi che mai! Sicuramente un cd da veri fanatici dello shred in stile Shrapnel vecchio stampo! La suprema tecnica e gusto melodico di mr Orlando la fa veramente da padrona su questo dodice tracce al vero fulmicotone. L'opener Wheels In Motion è una vera e propria chicca e che potrebbe rappresentare l'intero Sonic Stomp album. Molto hard rock americano possiamo sentire dai riffs sprigionati da Orlando come nella title track. Momenti più intimi e azzeccati li possiamo ascoltare in Horizons o nella intro-Kotziana di Velvet Sky. Infatti oltre a notare l'incredibile tecnica e velocità supersonica di Orlando è proprio la melodia e il gusto del nostro chitarrista a spuntarla egregiamente. Da mensionare inoltre anche Jam On It con ospite Ron Thal e la divertentissima e sparata Old School Boogie che chiude il cd. Un gran cd da vero shredder, da avere a tutti i costi! WEBSITE

SCOTT ALLEN PROJECT | What Lies Beyond Words |

Sbarca su GuitarChef il californiano axe-man Scott Allen che non è certo arrivato ieri! Già all'attivo motli concerti di spalla con calibri di Gary Hoey, Eric Martin dei Mr Big, Dave Meniketti dei Y&T e Planet X. Il progetto in questione è prodotto dal grande Frank Hannon chitarrista indiscusso dei noti Tesla. Infatti mr Hannon ci ha visto bene: un bel disco rockeggiante con chiari riferimenti ad altri con Van Halen e Paul Gilbert su tutti. L'opener U Want Some Of This(Bring It On) spara a tutta con un riff micidiale e un bel fraseggio melodico di Allen. La tecnica del nostro hero è impeccabile ma senza lasciare alle spalle molta melodia e questo mi ha colpito subito. Un buon sano rock 'n Roll come nella precedente The Grind. Scott ha molto gusto e riesce a farci "ballare" con le sue ritmiche che ci fanno carpire un amore per il sound 80/90 a-là Nuno e Housholder. Da mensionare la bella ballad Saying Goodbye e la melodica Eternal Optimist. Per il resto che dire: un disco che farà impazzire di gioa i veri amanti delle sei corde! Da avere! Great great great! WEBSITE

FABRIZIO LEO | Cutaway |

Italianissimo ed il primo ad approdare nella più famosa etichetta del mondo per chitarristi, ovvero alla Shrapnel Records. Questo quindici tracks del nostro Fabrizio è un prodotto molto professionale che spazia del rock melodico alla fusion più moderna, tanto per intenderci a-là Greg Howe, Brett Garsed e Vinnie Moore. Dal'iniziale Total Eclipse dal sapore molto ma molto Greg Howe alle rockeggianti Metal Bragalini e Yeah Vinnie che la dice tutta sul titolo. La tecnica ed il gusto melodico di Fabrizio e' impressionante, ascoltate la divertentissima Mai Dire Blues o la power ballad Romilda molto 80ntiana. I difetti di questi album fusion che sembrano oramai aver preso il mercato del chitarrismo shred è che si perdono in poco feeling da parte dell'artista, invece Fabrizio Leo riesce nell'intento di divertire l'ascoltatore con buonissime composizioni come per esempio nella più azzeccatissima e più interessante track di questo cd per quanto concerne le linee melodiche The Sabrina's Black Glasses dove Fabrizio sforna il suo lato più melodico a 360 gradi, impressionante. Quindi un'altro artista che ci rende fieri all'estero di essere italiani. Grande disco, grande playing,  grande chitarrista, da avere! WEBSITE

JOHAN RANDEN | Version 2.0 |

Lo scandinavo e giovanissimo Johan Randen arriva sparato a mille con questo suo originalissimo nuovo lavoro prodotto dal grande Christian Alsing e supervisionato da Mattias IA Eklundh! Un cd molto particolare che può avvicinarci allo stilo di Alsing, Thal ma anche IA Eklundh. Il tipo di musica? Lo vogliamo chiamare shred? Oppure solamente rock? Qualcosa di prog o magari un pizzico di sperimentale? E' solamente un disco di pura chitarra rock senza limiti e senza virtuosismi inutili. In questo caso c'è poco da spiegare ma solamente da mensionare brani come Electro, Texas Panic, l'interessante Steel Sea e la bellissima My Own Friday con ospite lo stesso Christian Alsing. Devo proprio dire che è davvero un grande disco, originale ma mai noioso e se ad un'età così giovane Johan è già all'attivo con due grandi dischi che cosa ci riserverà in futuro? One of the best guitar album of the year! WEBSITE

 
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